Villains LTD

 

#20

WEAPON OF CHOICE

 

 

Il Bar With No Name, dove i super-criminali del nord america si radunano per ubriacarsi, scambiarsi aneddoti su quanto siano invincibili e su quante volte siano stati sconfitti. L’atmosfera è allegra, chiassosa. Le battute sono pesanti e le risate grasse.

Poi un disco nero di due metri di diametro si materializza in mezzo al locale, tra un tavolo e l’altro.

Il silenzio. Cupo ed assordante. Due uomini e due donne escono dal portale.

Un costume completamente nero. Un costume marrone scuro con alcune bruciature superficiali. Un costume verde, avvolto in un ampio mantello dello stesso colore. Ed un qualcosa che potrebbe sembrare uno smoking assalito da decine di persone in armature da Iron Man.

Switch, Pathfinder, Insomnia e Diamond Dran.

-Già che siamo qui, beviamo qualcosa ? – chiede Dran, l’unico a non essersi stancato dal tentativo di evasione della Volta.

Ad uno ad uno, tutti gli altri super-criminali del locale si guardano. Prendono in mano le proprie armi, riscaldano i propri poteri o semplicemente si arrabbiano.

-Non ditemi che sono l’unica che si ricordava di avere una taglia sulla testa… - chiede Pathfinder.

Senza molto preavviso, una serie di raggi luminosi iniziano a rimbalzare tra le pareti del locale fino ad incrociarsi in una figura umana.

La figura di un uomo di media corporatura, con un vestito su misura sotto cui si intravede una sorta di corpetto protettivo. Sul polso sinistro indossa un complesso bracciale tecnologico ricoperto di spie lampeggianti.

Ha una maschera viola scura, quasi nera, a metà strada tra un elmo medievale ed una maschera a gas, che non lascia intravede nulla del suo volto.

-Sono l’Imperatore. Queste quattro persone sono membri in alto loco della Villains LTD e sono sotto la mia protezione. Chiunque faccia loro del male senza la mia autorizzazione morirà. Se nutrite dei dubbi in materia, guardate i prossimi telegiornali. Switch, quattro chilometri sotto di lei, prego.

La proiezione olografica si scioglie in luce, ed i quattro dipendenti affondano in un altro disco nero.

 

Quattro chilometri sotto la periferia di New York.

L’atterraggio è relativamente morbido, per un salto di tre metri su della roccia solida. L’unica illuminazione violacea è data dall’ologramma.

-Dove siamo finiti !? – chiede Insomnia, l’unica che possa vedere bene in queste condizioni.

-Vecchi tunnel dell’Uomo Talpa. Non muovetevi.

C’è un’esplosione di luce, e poi un’altra, e poi un’altra ancora.

Immaginate di essere al centro di una compressione totale della realtà, occupando meno spazio di un atomo e più di un universo.

O più semplicemente, immaginate una sensazione in grado di volervi far vomitare su tutte e quattro le dimensioni.

In altre parole: teletrasporto inatteso.

-So che è strano che lo chieda io – dice Switch – Ma non avete la sensazione di trovarvi in un posto diverso rispetto a due secondi fa ?

-Alterazione spaziale di origine Deviante – spiega l’ologramma – Debilitante e ad alto costo di energia, ma pienamente sabotabile.

-Dove siamo !? – chiede Pathfinder, alzandosi in piedi e guardandosi attorno.

Le luci si accendono. Una stanza colossale, alta e larga alcune decine di metri. Le pareti sono ricoperte di schermi di varie dimensioni, intenti a riportare le immagini di svariati telegiornali, programmi TV, telecamere di sicurezza, immagini satellitari.

Al centro della stanza c’è una colonna di metallo sulla cui superficie esterna è fissata una poltrona. Con un movimento fluido, un braccio meccanico la fa ruotare.

Su di essa è seduto un uomo di mezz’età, con qualche capello grigio ed un completo su misura viola scuro, quasi nero.

Sul braccio sinistro un bracciale tecnologico; la mano destra accarezza un casco metallico ormai familiare.

-Benvenuti alla nuova Villains LTD, signori e signore.

 

Augustus DeCeyt tiene il suo casco da Imperatore sottobraccio, ascoltando il chiacchiericcio dei suoi agenti con il più lieve dei sorrisi.

-Dove è…Shades…Laser…provato in tutti i modi a…la VoltaSlim…dove è…Slowdown… - e altre mille domande.

-……

-Si può sapere cosa cazzo è successo !?!? – tira le somme Switch.

DeCeyt indossa il casco.

-Link: Operazione Inganno.

Gli schermi si svuotano in rapida successione, passando poi a mostrare delle riprese dell’assalto al vecchio quartier generale di Fort Knox. Una voce artificiale legge le scritte che passano rapidamente sugli schermi.

Operazione Inganno

Ritirata di emergenza dalla prima Sede Centrale. Costo: 27 milioni di dollari, guadagno: non pervenuto.

Resi dormienti gli agenti Switch, Pathfinder, Insomnia, Slim Snake, Diamond Dran.

Agente Laser Vivente trasferito a “Ricerca & Sviluppo”. Agente Shades in permesso limitato. Associato Taskmaster congedato.

Obiettivo: allontanare gli agenti essenziali dall’occhio pubblico, dare alle forze dell’ordine falsi obiettivi, sostituire Augustus DeCeyt con un androide.

Risultati: nessun agente perso, tre mesi di copertura, trionfo pubblicitario.

-Ha fatto arrestare un robot al posto suo ? Figo – commenta Dran.

-Ma lei che ha fatto per tutto questo tempo ? – chiede Insomnia.

Silenzio.

-Link: Villains LTD, ultimi tre mesi.

Villains LTD

Organico incrementato da 400 a 5.438 umani.

Profitti aumentati del 391%.

Espansione territoriale: da 12 a 182 paesi.

Acquisizioni: Corporazione Sud-Orientale, Murder Unlimited, Lichtenbad Airlines

Innovazioni: Global Interlink Network, Telepresenza Fotonica, Omnivirus

-Come potete vedere, mi sono tenuto occupato – commenta DeCeyt – Del resto, non credevate davvero che la Villains LTD fosse solo una squadra di mercenari ?

 

Gli schermi sono tornati ad essere bianchi, ed illuminano l’enorme stanza vuota. Gli agenti della Villains LTD, troppo stanchi dopo la battaglia della Volta e troppo sconvolti dalla sorpresa di trovarsi davanti un uomo che davano già per morto e sepolto.

-Impressionante, sì…ma dove siamo ? E cos’è questo fratello maggiore del Grande Fratello ?

-Per ragioni di sicurezza, Insomnia, la nostra posizione è classificata. Quanto al resto…link: GIN.

Gli schermi inquadrano una stanza asettica, con dozzine di supercomputer collegati ad un’unica unità centrale. Non che la cosa si capisca dall’immagine.

G.I.N.

Global Interlink Network

Sistema Operativo della Villains LTD, evoluzione della rete JDFA

Intelligenza pseudo-senziente tecnorganica, collegabile a qualunque sistema di trasmissione dati

Esempio: controllo motorio delle armature dei Guardiani durante l’incursione alla Volta.

Fornisce un collegamento tra tutti gli agenti della Villains LTD e li esclude dai sistemi di rilevamento.

E vi sta anche parlando.

-Wow, dove ha preso i soldi per tutta questa roba !?

-Dai profitti della sezione mercenaria della Villains LTD, Switch. Dalle percentuali sulla rete criminale di Alberia di cui , se ricorda, avevo assunto il controllo. E naturalmente, dall’asta del Consiglio per le Relazioni Estere…

-Il cosa !?

-Link: mappa, associati Consiglio.

Gli innumerevoli schermi rappresentano una mappa politica del pianeta, dove sono evidenziati nello stesso colore una gran quantità di nazioni.

-I criminali non collaborano, si fanno la guerra tra di loro. Cane mangia cane. Le organizzazioni criminali non collaborano, non è così ? Sbagliato. Negli ultimi tre secoli, i capi criminali più ricchi del pianeta hanno organizzato le proprie operazioni in un’associazione segreta volta a centuplicare i profitti della malavita. In altre parole, il Consiglio. Quella che vedete è l’estensione territoriale di una super-organizzazione criminale così titanica da sfuggire a qualunque comprensione…

-Sembra difficile da credere – riflette Pathfinder – Se davvero tutti i grandi capi si organizzassero così avrebbero già…ecco…

-Conquistato il mondo ?

-Beh, sì.

-Due errori – la corregge il professore – Uno, queste persone vogliono solo fare soldi: non hanno secondi fini. Due, il Consiglio è segreto anche per i suoi membri.

-Sento un mal di testa in arrivo – commenta Switch, inascoltato.

-Solo i capi si accordano, non i sottoposti – spiega DeCeyt – E nessuno dei membri conosce la vera identità degli altri.

-E lei come fa a sapere tutte queste cose ?

-Mia cara Insomnia, io sono l’Imperatore. Avete già conosciuto due suoi ex esponenti… l’esponente russo “RanennyjRezkowitz, che il Consiglio ci ha chiesto di eliminare, e Damon Dran, l’esponente americano.

Gli agenti si voltano verso Diamond Dran, fissandolo increduli.

-Ehi, che c’è ? Avete idea di quante organizzazioni facesse parte mio padre ? Mica potevo conoscerle tutte !

-Ancora non capisco cosa c’entra tutto questo con noi – riprende il discorso Insomnia – Ci hanno fatto lavorare, e allora ?

-Forse vi interesserebbe sapere che è stato il Consiglio stesso a mandarci contro 57 e Slowdown…ed, eventualmente, ad obbligarci alla fuga.

-Quindi li facciamo neri ? Ottimo piano – sorride Insomnia, estraendo una pistola.

-Non sarà necessario – la ferma DeCeyt con un gesto – Nel corso di questi tre mesi, ho cannibalizzato le loro risorse. Posso ridurre in cenere la loro associazione secolare in pochi minuti… ma c’è ancora una loro proprietà che intendo sequestrare, ed ho bisogno di voi.

 

-Okay, adesso basta – alza le mani Pathfinder  Tutto molto interessante, ora dov’è l’uscita ?

-‘finder ?

-Che c’è, Switch ? Ho detto fin dall’inizio che non sarei tornata nel gruppo. Dovevamo liberare Shades e DeCeyt, e salta fuori che sono sempre stati liberi… buon per voi, ora teletrasportatemi a casa e facciamola finita.

-Ricominciamo… - sbuffa Insomnia.

-Ovviamente nessuno la trattiene contro la sua volontà, miss Mathers. La porta è da quella parte.

Un grosso schermo si ritrae, mostrando l’ingresso a un lungo corridoio dove si accende una serie di lampade a muro. Pathfinder, senza parole per la casualità con cui l’Imperatore la lascia andare, inizia ad indietreggiare verso la porta.

-Dai, non puoi fare sul serio – le si avvicina Switch – Ci sei dentro fin dall’inizio…conoscevi DeCeyt prima di tutti gli altri…

-Scusa, Eddie, ma ci ho provato e questa non è la mia vita. E’ stato grande ma…non cercatemi.

La mutante si incammina verso l’uscita, ed i suoi (ex?) compagni di squadra sono incerti su cosa dire o cosa debbano fare.

-Link: Abigail Mathers.

Pathfinder si immobilizza. Gli innumerevoli schermi inquadrano il volto di una ragazza non ancora ventenne.

AbigailAbbyMathers

Località: San Diego, Università di

Classificazione: mutante

Sorella di Pathfinder (Agente dormiente), Connor Mathers (deceduto)

Con un salto all’indietro ed una capriola mentre è ancora in aria, Pathfinder atterra di fronte al professor DeCeyt e gli stringe le mani attorno al collo.

-Hai spiato la mia famiglia !?

-Lascialo andare – la minaccia Insomnia, puntandole una pistola alla testa da sinistra.

-Non fare stronzate – suggerisce Switch, teleportatosi alla sua destra ben armato.

Potere mutante: ricezione mentale delle onde radio, decodifica istantanea dei segnali radio

Particolarità: genio in ingegneria elettronica applicata

Collaboratrice (presunta ignara) del programma “Chiave di Volta”

DeCeyt afferra una delle mani di Pathfinder, e la allontana dal proprio collo.

-Link: programma “Chiave di Volta”

Programma “Chiave di Volta”

Finanziatori: National Security Agency, Consiglio per le Relazioni Estere

Obiettivo: espugnare la rete JDFA e distruggere la Villains LTD

Status: sperimentazione in corso, applicazioni pratiche 80%

Pericolosità: nulla, la rete JDFA è ora obsoleta

Pathfinder lascia la presa, pallida in volto. Dran la allontana da DeCeyt con polso fermo.

-Abby

-Sua sorella è all’oscuro della situazione in cui si trova – spiega tranquillo DeCeyt – Non sa il vero motivo per cui è stata aiutata negli studi e perché le vengono concessi laboratori così costosi. Può uscirne pulita… sotto la mia direzione. A lei la scelta.

-Da quanto sa tutto !? Perché non mi ha detto niente !? – urla la mutante.

-Da sempre, e perché non volevo una reazione del genere. Se provocato, il Consiglio ucciderà sua sorella. Ma sotto la mia guida, possiamo annichilirlo prima che possa pensare ad una mossa…concluso il Programma, l’NSA non avrà più alcun interesse verso di lei.

-E’ per questo che non mi ha contattata prima ?

-In parte. Avevo bisogno di tutto l’anonimato che l’arresto del mio androide poteva fornirmi. Recuperarvi sarebbe stato enormemente rischioso per la sicurezza mia, vostra e dell’organizzazione. Slim Snake, per esempio, è stato recuperato da settimane perché non poneva più un rischio.

-E Marasso ? Chi lo ha distrutto ? Cos’è “Eclisse” ?

-Ottima domanda, mister Dran, a cui onestamente non so ancora rispondere. Sospetto l’intervento del Consiglio, ma ho bisogno di altro tempo per le indagini.

-Quindi ora che facciamo ? – chiede Pathfinder.

-Prenderemo quello che ci serve dal Consiglio e lo distruggeremo, naturalmente. Ma non prima di aver portato a termine l’ultima missione della vecchia LTD.

Gli agenti lo fissano perplessi.

-Non vi sarete dimenticati di dover ancora uccidere 57, vero ?

 

San Diego, California

In una cantina ricoperta da cima a fondo di ragnatele, una figura incappucciata si avvicina all’unica fonte di luce della stanza…un monitor ultrapiatto.

-Ho fatto la mia parte…- dice con voce pesantemente alterata ma chiaramente femminile - Il cyborg è fuori dall’equazione e la ragazza mi consegnerà presto il rintracciatore. Ma voi non siete riusciti a tenere fede alla vostra parte.

-Spiacente, Eclisse – le risponde l’immagine di un uomo il cui volto è coperto dalla bandiera indiana – Ma con il rinnovato interesse dell’FBSA, tenere sotto controllo la Villains LTD è diventato quasi impossibile.

-Non mi interessano i mercenari. Voglio solo dare a mio padre ciò che si è meritato.

-Ed il Consiglio le ha dato tutti i mezzi di cui aveva bisogno…non che avessimo altra scelta. Non so come abbia fatto, ma le informazioni in suo possesso potevano distruggerci con estrema facilità. Ha organizzato questo scacco alla perfezione, Eclisse…

-Un dono di famiglia.

 

Un’ora dopo aver firmato il contratto

Gravemacher, capitale di Alberia

Leah Mathers sbadiglia, togliendosi la visiera di Pathfinder. Davanti a lei c’è la porta d’entrata di una suite imperiale, talmente costosa che neanche tutti i soldi guadagnati in tutta la sua vita basterebbero a farsi dare la chiave.

Indugia prima di aprirla.

-Problemi, miss Mathers ?

Leah si gira di scatto dando un pugno al muro, fermandosi ad un millimetro dal naso di Augustus DeCeyt.

-Ah ! Oddio…non lo faccia mai più !!!

-Le mie scuse. Ma avevo bisogno di collaudare questa tecnologia…che, ovviamente, funziona esattamente come previsto.

-Come mai non sento il suo cervello !?

-Perché non voglio che lei lo faccia. So che, a differenza degli altri, lei ha ancora una casa miss Mathers…farò portare qui tutto quello di cui pensa di aver bisogno.

-Grazie, ma sono abituata a viaggiare leggera…e non penso di fermarmi a lungo. Perché non ci vorrà molto a fermare il Consiglio, vero ?

-Saremo criminalmente rapidi, miss Mathers.

-Meno male. Perché non si offenda, ma voglio davvero uscire da questa situazione. E se il Consiglio può uccidere Abby quando vuole…

-Non si preoccupi, miss Mathers…solo un DeCeyt scoprirebbe il collegamento con sua sorella.

-Augustus…ci conosciamo da tanto e… volevo dire… se dovesse succedermi qualcosa, protegga Abby. E’ l’ultima famiglia che mi rimane…

-Stia tranquilla, miss Mathers. La Villains LTD si preoccupa sempre dei suoi agenti.

DeCeyt si volta, e Leah apre la porta della stanza. Prima di entrare, chiede:

-Capo…se aveva i mezzi per sabotare la Volta… perché non ha liberato anche Turbine ?

L’Imperatore si volta, tenendo le mani dietro la schiena.

-Perché aveva disubbidito a un mio ordine. So essere generoso, ma non perdono i tradimenti.

Con queste parole, il suo ologramma si dissolve nell’aria lasciando la mutante sola e sbalordita.

-Ookay. Ora avrò dei seri problemi a usare la doccia…

 

Berlino, Germania

Degli scarponi neri calpestano la polvere accumulatasi nell’arco di decenni. L’aria è irrespirabile, e scivola pesantemente attraverso l’impermeabile nero.

L’uomo in completo nero con dettagli neri si guarda intorno. Gli scaffali sono ricoperti di cenere, l’intero archivio è stato bruciato da tempo.

A terra, uno scheletro in divisa da Gestapo. L’uomo nell’impermeabile nero si inginocchia, toccando il teschio con i guanti neri.

C’è un foro ben visibile, ed una pistola arrugginita nella mano destra.

Affonda una mano nell’ombra del morto, prendendola per il collo e tirandola verso di sé.

-Ach…così mi strozzi… - si lamenta l’ombra, ovviamente in tedesco.

-Dov’è la Chiave della Dannazione ? – chiede l’uomo vestito di nero.

-Chiave ? Io non conosco nessuna chiave…aacch

L’ombra si dimena quando la stretta sul suo collo si fa sempre più dura.

-Ci sono cose peggiori della morte, caro mio. Ora dimmi tutto quello che sai della Chiave…

-Va bene, va bene ! L’abbiamo rubata in Transia, pensiamo provenisse dalla Transilvania e prima ancora…aaacchh ! Così mi spezzi il collo !

-So più cose della Chiave di chiunque, piccola merda rimasta attaccata a un muro. Secondo DeCeyt è stata rubata dai nazisti nel 1940 ed ora…io voglio sapere…dove si trova !!!

-Non lo so, giuro, non lo so !

-Vuoi che ti faccia fare un giretto al più vicino campo di concentramento ? Credimi, ci sono ombre moooolto interessate a quelli come te…

-Va bene, va bene ! E’ in Symkaria, va bene ? Symkaria ! Lo prese un qualcosa chiamato “Gruppo Selvaggio” ! Giuro che non so altro !

-Grazie infinite. Puoi tornare al tuo muro adesso…

L’ombra viene spinta con forza al suo posto, e sopprime un grugnito di dolore prima di tornare ad essere morta.

Shades si rialza in piedi, e la morte con gli occhiali da sole ricomincia la sua ricerca.

 

CONTINUA…